TRAPIANTO CAPELLI

L'autotrapianto di capelli è una tecnica chirurgica che permette di ridistribuire i capelli in modo omogeneo dalle aree ricche di capelli non destinati a cadere alle aree calve o diradate.

I capelli trapiantati cresceranno normalmente per tutta la vita.

Il prof. Piero Rosati si interessa da più di 30 anni di chirurgia del cuoio capelluto per la correzione chirurgica della calvizie androgenetica, per la ricostruzione del cuoio capelluto dopo incidenti, traumi, ustioni, importanti interventi neurochirurgici e tumori. Il cuoio capelluto infatti va considerato come un organo del quale solo una profonda e completa conoscenza tecnica e chirurgica permette di trattare sia problemi estetici che funzionali padroneggiando pertanto tutte le tecniche chirurgiche disponibili per trasformare un'area calva in una munita di capelli.

Vediamo insieme le principali tecniche di intervento:

AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI CON TECNICA FUT
(Follicular Unit Transplantation)

Le moderne tecniche di autotrapianto permettono di riottenere capelli nelle aree calve o diradate che crescono regolarmente e non comportano nessun altra cura se non l’ordinario lavaggio ed il periodico accorciamento.

L’autotrapianto di capelli con tecnica FUT è una particolare tecnica di autotrapianto che consiste nel trasferimento di capelli con la loro radice, da un’area del capo che chiameremo area donatrice ad un’altra calva o diradata che definiremo ricevente. I capelli trapiantati nella loro nuova sede si comporteranno come avrebbero fatto nel loro sito originario dando vita ad una normale crescita. Tale metodica ormai codificata, fu descritta nel 1939 da un medico giapponese il Dott. Okuda e messa a punto in tutti i suoi dettagli dal Dott. Orentreinch nel 1959. Nel corso degli anni, numerosi studiosi hanno perfezionato ulteriormente tale tecnica al fine di migliorare il risultato estetico e renderlo il più naturale possibile. I capelli dell’area donatrice vengono prelevati dalle regioni occipitale e temporale (posteriore e laterali) del capo del paziente; in tali aree, infatti, anche in calvizie molto estese, tutti noi avremo modo di notare come i capelli non cadono per la diversità dei recettori ormonali che li caratterizzano. In pratica, anche persone con calvizie molto estese e inveterate conservano una striscia di capelli che va dal margine superiore di un orecchio all’altro e che risulterà utile per l’effettuazione dell’intervento. Risulta chiaro, quindi, che il trapianto di capelli ridistribuisce i follicoli già esistenti e che non può crearne di nuovi.

L’int/aervento viene eseguito in anestesia locale associata ad una blanda sedazione. In ogni caso è necessario effettuare prima dell’intervento una serie di esami del sangue ed un elettrocardiogramma di controllo al fine di verificare il buon stato di salute del candidato all’intervento.