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Rinoplastica

La rinoplastica corregge i disestetismi del naso che per la sua centralità a livello del viso attirano spesso l’attenzione dei pazienti.

Lo scopo dell’intervento è quello di ridurre un gibbo o “gobba” troppo evidente, restringere una punta troppo larga, lunga o cadente, correggere una larghezza eccessiva della radice del naso o infine riallineare un naso deviato o “storto”. In quest’ultimo caso l’intervento può essere associato ad un intervento sul setto nasale per migliorare la respirazione. L’importante, durante questa procedura, è evitare risultati stereotipati e ridare il proprio naso a ciascun viso.

L’intervento, tranne in rari casi, va effettuato sempre in anestesia generale che garantisce il miglior grado di sicurezza.

Le incisioni abitualmente sono tutte all’interno del naso e solo raramente può essere aggiunta una piccola incisione a livello della columella che è quella struttura che divide le due narici, che col tempo si renderà pressoché invisibile.

La cute del naso viene quindi scollata ed in base al risultato che si vuole ottenere si rimodella lo scheletro sia osseo che cartilagineo. Si interviene sulle cartilagini alari, sul gibbo, sul setto e sulle ossa nasali, riposizionando poi le strutture al fine di riequilibrare i rapporti e ottenere una naturalezza del profilo. Ricordiamo come una cute nasale troppo spessa può talora rendere più difficile l’assottigliamento delle strutture ossee e cartilaginee rimodellate.

Dopo l’intervento vengono applicati dei cerottini ed una piccola placchetta di materiale modellabile che verrà tenuta per circa una settimana; all’interno del naso vengono inseriti due piccoli tamponcini delle dimensioni di un filtro di sigaretta che verranno rimossi dopo tre giorni. Sono ormai lontani i ricordi dei fastidiosi tamponi che venivano applicati qualche decina di anni fa.

Il naso tornerà ad essere totalmente libero, anche dai cerotti, dopo due settimane. Possono comparire abitualmente lividi sotto gli occhi che permangono 7-10 giorni. Una volta liberato il naso da cerotti e placchetta si potrà apprezzare il risultato dell’intervento ma potrà residuare un modesto edema e gonfiore che scomparirà nei mesi successivi, questo soprattutto se ci troviamo di fronte ad una cute spessa. Eventuali complicanze della rinoplastica possono essere: un eccessivo spessore della cute in fase di guarigione a livello della punta, la comparsa o la presenza di piccole irregolarità ossee visibili di profilo o di ¾. In questi casi un eventuale ritocco potrà essere ipotizzato a 6 mesi, 1 anno dall’intervento.

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