La Calvizie

La calvizie o alopecia androgenetica

La perdita dei capelli può avere molteplici cause ma, nella stragrande maggioranza degli uomini, si tratta di alopecia androgenetica, più comunemente conosciuta con il termine di “calvizie di tipo maschile”.

La perdita di capelli nelle donne

Anche un numero sempre crescente di donne, pari al 30%, può presentare diradamento ed assottigliamento dei capelli con evidenti ripercussioni psicologiche e sociali. Tra le altre cause di perdita dei capelli si annoverano i disturbi tiroidei, la mancanza di ferro, la febbre alta, le diete drastiche, alcuni farmaci, ecc. Vi sono inoltre alcuni disordini del cuoio capelluto di natura dermatologica che possono sfociare in una perdita di capelli temporanea o permanente, come il lupus, il lichen planopilaris e l’alopecia areata.

Calvizie: i miti da sfatare

Molti miti vanno sfatati: la perdita dei capelli non è causata da un rallentamento della circolazione sanguigna, da follicoli ostruiti, dagli shampoo frequenti, dall’uso di cappelli o caschi. E’ inoltre importante ricordare che la maggior parte degli adulti perde approssimativamente dai 75 ai 100 capelli al giorno per un processo naturale attraverso il quale alcuni capelli cadono mentre altri ricrescono; fino a che questo “turnover” rimane bilanciato, il numero di capelli presenti sul cuoio capelluto rimane costante.

Un’altra causa minore di perdita dei capelli è lo stress, che può influire nell’accelerare una perdita di capelli programmata geneticamente.

Il fattore genetico

La propensione alla perdita dei capelli si eredita da entrambe le componenti famigliari e inizia a svilupparsi dopo la pubertà. I capelli predisposti all’alopecia androgenetica iniziano a ridursi di diametro e il loro ciclo vitale si accorcia fino alla loro eventuale scomparsa al contrario i capelli presenti sulle regioni posteriore e laterali del cuoio capelluto sono geneticamente “permanenti” e destinati a rimanere stabili per tutta la vita.

Le tipologie di calvizie

Possiamo classificare le calvizie in due categorie principali: le alopecia permanenti e le alopecie transitorie.

ALOPECIE PERMANENTI

  • Da cause fisiche: radiazioni, esiti cicatriziali di ustioni e traumi vari, tricotillomania, spazzolature, bigodini, phon, ecc.
  • Da cause chimiche: stirature e permanenti particolarmente aggressivi.
  • Da malattie infettive: micosi, herpes simplex, herpes zoster, sifilide terziaria, tigna favosa, ecc.
  • Da malattie autoimmuni: sarcoidosi, sclerodermia, lichen planus, ecc.
  • Alopecia androgenetica

ALOPECIE TRANSITORIE

  • Da cause ormonali: post-gravidiche, disturbi tiroidei, ecc.
  • Da cause infettive: tifo, scarlattina, ecc.
  • Da carenze di: ferro, proteine, vitamine, zinco, magnesio, ecc.
  • Da malattie autoimmuni: alopecia areata, ecc.
  • Da farmaci: alopecia iatrogene.
  • Da cause chimiche: tinture e permanenti.
  • Da stress psico-fisici: esaurimenti nervosi, febbre, ecc.

Calvizie femminile: come affrontare il problema

No, non esiste nessuna cura efficace per la calvizie femminile o alopecia androgenetica femminile.
In queste pazienti è di frequente riscontro una carenza di ferro associata talvolta a policistosi ovarica e familiarità per calvizie nelle donne (madre, zia, nonna). Tutti gli esami ormonali nella stragrande maggioranza dei casi sono normali a meno che l'esame clinico non ci indirizzi diversamente. L'evoluzione del diradamento è lenta e progressiva con modificazioni in alcuni periodi della vita che sono: il periodo post puberale, la gravidanza durante la quale i capelli possono essere addirittura più belli per poi tornare a peggiorare subito dopo, la pre-menopausa e la menopausa.
Per cui qualora il diradamento presenti dei chiari presupposti clinici, l'unica terapia in grado di migliorare il problema può essere il trapianto di capelli (o meglio autotrapianto di capelli) che va sempre effettuato secondo una chiara programmazione vista l'evolutività del problema.

Si può curare la calvizie?

Ho sempre ritenuto che non esistano ad oggi cure per la calvizie androgenetica e che se è destinato che i capelli debbano cadere, cadono. Ci sono alcuni farmaci quali il Minoxidil (si tratta di una lozione) o la Finasteride (è un farmaco che va assunto per bocca quotidianamente) che in alcuni pazienti soprattutto giovani possono ritardare il processo di caduta dei capelli se assunti con regolarità e per un periodo sufficiente; il neo però di tali terapie è che alla sospensione, gli effetti ottenuti in anni di trattamento svaniscono in pochi mesi.
Pertanto la cosa migliore è rivolgersi al proprio dermatologo per un eventuale valutazione dei pro e dei contro di tali terapie (Minoxidil e Finasteride) che possono anche essere utilizzati in associazione, facendo particolare attenzione anche agli effetti collaterali, non solo immediati ma anche a lungo termine.

Calvizie: quali sono le cause principali?

Le principali cause di calvizie possono essere molteplici e spesso di pertinenza dermatologica e spaziano: dall'alopecia areata, al lupus, al lichen, a disturbi endocrini quali quelli tiroidei, a carenza di ferro, diete eccessivamente restrittive, utilizzo prolungato di alcuni farmaci, febbri alte, stress ed altre ancora.
Le calvizie di pertinenza chirurgica sia nell'uomo che nella donna sono invece quella androgenetica maschile e femminile (oggi sempre più frequente) e quelle post traumatiche (cicatrici,ustioni o esiti di interventi o terapie che hanno coinvolto il cuoio capelluto quali ad esempio quelli neurochirurgici).
Nel primo caso ovvero quello della calvizie androgenetica si ricorre quasi esclusivamente all'autotrapianto o "trapianto di capelli" mentre nelle forme post traumatiche si ricorre agli interventi di espansione del cuoio capelluto riservando l'autotrapianto ai casi più limitati o talvolta come chirurgia di completameno o rifinitura se necessaria dopo l'espansione del cuoio capelluto.

Calvizie: a quale età comincia a manifestarsi?

Non esiste una età fissa, ma situazioni anatomiche che si possono manifestare con tempi e topografia della calvizie differenti.
A dimostrazione di ciò possiamo dire che in alcuni casi (i più frequenti) comincia a manifestarsi dopo i 18 anni e va avanti molto rapidamente; in altri invece, si manifesta in modo più subdolo e lento per cui la calvizie viene inseguita per tutta la vita. Solo il monitoraggio clinico di questi differenti modalità di evoluzione permetterà di effettuare il trapianto di capelli con la giusta tecnica al momento giusto.

Ultimo aggiornamento: Luglio 4, 2019. Autore: Prof. Piero Rosati.