Trapianto di capelli, autotrapianto

Ecco un insieme di argomenti riguardanti il trapianto di capelli, con le risposte alle domande più frequenti.

Quante sedute sono necessarie?

Con tale tecnica vengono trasferiti il massimo dei capelli possibile per una seduta, nonostante ciò, nella maggior parte dei casi, sono necessari più di un intervento in rapporto al grado di calvizie ed alle aspettative del paziente.


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Cosa succede dopo l’intervento sulla parte operata?

Dopo l’intervento su ogni tagliettino si formerà una piccola crosticina. A cicatrizzazione avvenuta la crosticina si staccherà lasciando un segnetto rosato che con il tempo tenderà a schiarirsi.

Con la crosticina potranno cadere anche i capelli ad essa inglobati, non bisognerà preoccuparsi; dalla zona trapiantata dopo circa tre mesi cominceranno spuntare i nuovi capelli che cresceranno con il ritmo e modalità simili alla loro sede di origine. I punti di sutura dell’area donatrice verranno rimossi dopo 7-10 giorni dall’intervento.


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La calvizie o alopecia maschile si può curare?

Ho sempre ritenuto che non esistano ad oggi cure per la calvizie androgenetica e che se è destinato che i capelli debbano cadere, cadono. Ci sono alcuni farmaci quali il Minoxidil (si tratta di una lozione) o la Finasteride (è un farmaco che va assunto per bocca quotidianamente) che in alcuni pazienti soprattutto giovani possono ritardare il processo di caduta dei capelli se assunti con regolarità e per un periodo sufficiente; il neo però di tali terapie è che alla sospensione, gli effetti ottenuti in anni di trattamento svaniscono in pochi mesi.

Pertanto la cosa migliore è rivolgersi al proprio dermatologo per un eventuale valutazione dei pro e dei contro di tali terapie (Minoxidil e Finasteride) che possono anche essere utilizzati in associazione, facendo particolare attenzione anche agli effetti collaterali, non solo immediati ma anche a lungo termine.


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I capelli trapiantati crescono come gli altri?

 

Certo i capelli una volta trapiantati crescono come gli altri. In alcuni casi nei pazienti con capelli un po' grossi e tendenzialmente ricci o ondulati nei primi mesi dopo la ricrescita (ribadisco in una piccola percentuale di casi) possono assumere un aspetto un po' crespo che scompare abitualmente nel giro di qualche mese pettinandoli o spontaneamente entro 12/14 mesi.

 

 

Inoltre tutti i capelli trapiantati con il tempo potranno diventare bianchi se quello è il loro destino in età avanzata e qualora lo si desiderasse potranno essere tinti normalmente; in ogni caso non richiederanno alcun trattamento particolare se non il regolare lavaggio con shampoo normalissimi e di uso comune.

 


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Calvizie femminile: esiste una cura efficace?

 

No, non esiste nessuna cura efficace per la calvizie femminile o alopecia androgenetica femminile.

 

In queste pazienti è di frequente riscontro una carenza di ferro associata talvolta a policistosi ovarica e familiarità per calvizie nelle donne (madre, zia, nonna). Tutti gli esami ormonali nella stragrande maggioranza dei casi sono normali a meno che l'esame clinico non ci indirizzi diversamente. L'evoluzione del diradamento è lenta e progressiva con modificazioni in alcuni periodi della vita che sono: il periodo post puberale, la gravidanza durante la quale i capelli possono essere addirittura più belli per poi tornare a peggiorare subito dopo, la pre-menopausa e la menopausa.

 

Per cui qualora il diradamento presenti dei chiari presupposti clinici, l'unica terapia in grado di migliorare il problema può essere il trapianto o meglio l'autotrapianto di capelli che va sempre effettuato secondo una chiara programmazione vista l'evolutività del problema.

 


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Quanto costa il trapianto di capelli?

Il costo di un trapianto di capelli può andare da 4.800 a 6.000 Euro.

Quando ci si trova di fronte a bassi costi per un trapianto di capelli o per ogni altro intervento di chirurgia estetica è perché si salta qualche passaggio. Solitamente il passaggio che si salta è in termini di sicurezza e affidabilità, perché difficilmente un chirurgo esperto rinuncia ai suoi onorari a meno che il suo livello di professionalità non sia troppo basso.

Vedere nella pagina costi


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Calvizie giovanile precoce: cause e rimedi

 

La calvizie , generalmente, colpisce gli adulti, ma può colpire anche i più giovani tra cui gli adolescenti.

In un recente studio italiano effettuato da 100 dermatologi  su un campione di 10 mila ragazzi è risultato che il 18% di questi giovani presenta un’eccessiva perdita di capelli. L’età che viene maggiormente interessata da questo fenomeno va dai 12 ai 20 anni e i più colpiti sono i maschi.

La causa più frequente della calvizie giovanile precoce è sicuramente l’alopecia androgenetica ed è dovuta ad una particolare sensibilità dei follicoli piliferi, di alcune aree del cuoio capelluto, agli ormoni androgeni. Questa particolare sensibilità dei follicoli piliferi viene ereditata. L’alopecia androgenetica essendo causata dagli ormoni androgeni non si manifesta mai prima della pubertà.

Altre possibili cause di calvizie giovanile sono:

ormonali: patologie della tiroide, dell’ipofisi, delle ghiandole surrenaliche, delle ovaie;

da farmaci: ad esempio farmaci antitumorali

disturbi alimentari: diete particolarmente drastiche, ecc.;

post-infettiva: micosi, tigna favosa, tifo, malaria, ecc.;

stress psico-fisici: interventi chirurgici, lutti, studio, problemi affettivi, ecc.;

da cause fisiche: radiazioni, esiti cicatriziali di ustioni e traumi vari ,tricotillomania (abitudine compulsiva di tirarsi ciocche di capelli), da pettinature esasperate da bigodini, chignon, trecce, ecc.;

carenziali: ad esempio da carenza di ferro;

da malattie autoimmuni: ad esempio alopecia areata;

congenita: presente alla nascita.

I rimedi per curare la calvizie giovanile precoce si basano sulla diagnosi e quindi il dermatologo indicherà le terapie mediche o chirurgiche più idonee a risolvere questo problema.

 


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Il trapianto di capelli funziona o non funziona?

 

Il trapianto di capelli funziona se le aspettative del paziente sono proporzionate alla possibilità della tecnica chirurgica. Da ciò è molto importante una chiara informazione da parte del chirurgo della possibilità di correzione con l’autotrapianto in base al grado di calvizie, all’età ed alla possibile evolutività del diradamento. A questo fattore va aggiunta una corretta tecnica chirurgica eseguita da un chirurgo esperto, perché non esistono interventi facili o difficili esistono solo interventi che si sanno fare ed interventi che non si sanno fare.

Pertanto consiglio ad ogni potenziale paziente di farsi operare solo quando si è convinti che il chirurgo che opererà potrà fare per loro tutto quello che si potrà fare al meglio essendone pienamente informati e consapevoli. 

 


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