Di recente sulla stampa è comparsa la notizia di una nuova pillola anticalvizie (Ruxolitinib), ecco il nostro parere.

La pillola anticalvizie in questione è la Ruloxinitinib, farmaco di ultima generazione prescritto in gravi malattie del midollo osseo. Durante la sperimentazione di tale molecola nei topi, alcuni ricercatori della Columbia University Medical Center hanno notato un rinfoltimento dei bulbi piliferi sul corpo dei ratti. Purtroppo non è così semplice affermare che sia capace di combattere ogni forma di calvizie, infatti pare sia efficace solo per l’alopecia areata*, che è caratterizzata dalla perdita di capelli parziale o totale ma spesso temporanea e legata allo stress. Il Ruxolitinib sarebbe in grado di promuovere la ricrescita dei capelli nel giro di 4-5 mesi ma in questo lasso di tempo nell’alopecia areata la calvizie potrebbe regredire da sola. Inoltre questo farmaco presenta molti effetti collaterali per il fegato, per i reni e può provocare un abbassamento delle piastrine, dei globuli rossi e bianchi nel sangue. Perciò questo farmaco non è consigliabile somministrarlo in soggetti sani, visti gli importanti e talora gravi effetti collaterali.

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