Trapianto di capelli: quali sono le principali controindicazioni?

A parte gravi malattie o importanti problemi di salute, non esistono particolari controindicazioni all'autotrapianto di capelli.

In ogni caso prima dell'intervento vengono eseguiti una serie di esami del sangue, delle urine e cardiaci al fine di fugare ogni dubbio come per un qualsiasi altro intervento chirurgico.

 

La controindicazione più importante all'intervento, a mio parere, è invece rappresentata dalle aspettative non realistiche che il paziente può avere riguardo ai risultati ottenibili e che sono funzione di molti fattori quali ad esempio la consapevolezza del problema e della sua eventuale evolutività. Perchè,se è vero che i capelli trapiantati rimangono per tutta la vita, è altrettanto vero che la caduta di quelli residui nelle aree predestinate può essere rincorsa per molti anni o per tutta la vita.

 

Questo concetto, che non mi stancherò mai di ripetere, comporterà una programmazione dell'intervento con un occhio alla situazione attuale ed un occhio a quella futura e che permetta di ottenere risultati soddisfacenti sia nell'immediato che nei decenni a venire.

A questo concetto fondamentale se ne affiancano di altrettanto importanti più strettamente tecnici quali estensione e foltezza dell'area donatrice e sua elasticità, estensione presunta nel tempo ed attuale di quella ricevente calva, tipologia del capello per colore, diametro, aspetto (liscio o riccio), necessità nella maggior parte dei casi di ripetere più di una seduta nel tempo anche se io effettuo quasi esclusivamente mega session e nei casi selezionati in cui è possibile giga session.

 

Pertanto prima di decidere per un autotrapianto di capelli consiglio sempre una meditata riflessione e l'invito a porsi ed a porre al chirurgo tutte le domande , i dubbi e le perplessità prima di intraprendere insieme un percorso spesso a tappe al fine di contrastare la propria calvizie.

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