Calvizie femminile durante l'allattamento

 

Molte mamme avranno notato dopo i primi 2-3 mesi dall'allattamento una aumentata caduta di capelli, talvolta importante, tale da indurle a pensare che la causa sia l'allattamento.

 

Diciamo subito che questa abbondante caduta di capelli è una manifestazione fisiologica che si verifica nel post parto ed ha un nome: alopecia post-gravidica o defluvium post-partum.

 

Per spiegare questo fenomeno dobbiamo fare un passo indietro e cioè chiarire cosa succede ai capelli durante la gravidanza e quanto vive un capello.

 

La vita di un capello è caratterizzata da tre fasi:

 

1-anagen è la fase della crescita del capello che dura dai 3-4 ai 6-7 anni soprattutto nelle donne e riguarda quasi il 90% della totalità dei capelli;

 

2-catagen è la fase di transizione, dura 3-4 settimane e il capello cessa di crescere e non cade.

 

3-telogen è la fase di riposo e caduta del capello e dura circa 3 mesi.

 

Durante la gravidanza, grazie all'incremento degli estrogeni, la percentuale di capelli in fase anagen (di crescita) aumenta e la percentuale di capelli in fase telogen (di caduta) si riduce.

 

Questo spiega anche perché in gravidanza i capelli appaiono più belli e folti e dopo il parto abbiano un peggioramento.

 

Con il parto gli estrogeni scendono e dopo 2-3 mesi circa il loro effetto protettivo sui capelli svanisce e quindi vedremo cadere, anche velocemente, i capelli che erano stati risparmiati durante i nove mesi di gravidanza.

 

Questo fenomeno si risolve spontaneamente, generalmente in 6 mesi - 1 anno, senza dover assumere prodotti "miracolistici" contro la caduta dei capelli.

 

L'allattamento, quindi, non ha alcuna responsabilità sull'aumentata caduta dei capelli nel post parto ed è dimostrato anche dal fatto che si verifica ugualmente in quelle mamme che alimentano i loro bimbi con latte artificiale.

 

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