Qual è il metodo migliore per curare la calvizie?

Ho sempre ritenuto che non ci sono cose facili o difficili ma cose che si sanno fare e cose che non si sanno fare, tutto ciò finalizzato al raggiungimento di un obiettivo.
Allo stato attuale la tecnica migliore nella correzione chirurgica delle calvizie sarebbe l'espansione del cuioio capelluto ma tale tecnica che permetterebbe una ridistribuzione omogenea e naturale dei capelli sulle aree calve non è attuabile di routine perché comporta, a causa della temporanea presenza degli espansori, una scarsa presentabilità per 2-3 talvolta 4 mesi. Pertanto tale tecnica è riservata solo a calvizie cicatriziali, post traumatiche o conseguente ad importanti interventi neurochirurgici dove la malattia di base comporta già di per sé una lunga convalescenza. Le immagini che seguono spiegano meglio il concetto mostrando una paziente operata per un tumore cerebrale dai neurochirurgi ed alla quale ho ricostruito il cuoio capelluto con gli espansori.
È sempre importante non identificarsi nei risultati degli interventi perché come sempre in chirurgia non esistono tecniche ma pazienti.
Chirurgia calvizie - foto estensore Chirurgia calvizie - foto estensore Chirurgia calvizie - foto estensore
Chirurgia calvizie - foto estensore Chirurgia calvizie - foto estensore Chirurgia calvizie - foto estensore
Se voi foste così Accettereste di essere
temporaneamente così
Per diventare così?
Viste queste immagini, capite perché un paziente sano con un'alopecia androgenetica può non essere disponibile ad avere per 2-3 mesi una vita sociale somigliando ad ET pur potendo svolgere normali attività. Da ciò capite perché la tecnica più diffusa e che permette di ottenere i migliori risultati sia l'autotrapianto di capelli con tecnica FUT che comporta sicuramente una minore e molto più breve riduzione della vita sociale nell'immediato post operatorio. Ricordate in ogni caso che la migliore tecnica è quella che il chirurgo sceglie dopo averle provate tutte sapendole fare tutte ed utilizzando buon senso con pazienti motivati, ben informati e con aspettative realistiche.
Per ulteriori chiarimenti sulla tecnica FUT vedi la domanda "Autotrapianto di capelli: differenza tra FUT e FUE".

 

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