Il trapianto di capelli di mio marito

14/11/2019 di Prof. Piero Rosati
Articoli del Prof. Piero Rosati

La sicurezza in se stessi nel rapporto di coppia.

Che cosa ha a che fare la calvizie col rapporto di coppia? Nella nostra esperienza, molto più di quanto ci si possa aspettare. Sia chiaro: quello che stiamo per dire qui non vale per tutti, innanzitutto perché una testa calva può essere un grande problema per alcuni e un elemento di fascino per altri; in secondo luogo, ognuno di noi ha un modo diverso di affrontare e vivere i problemi.

Tutto comincia sotto la doccia

In tanti casi tutto comincia quando l’uomo inizia a notare - e poi a contare - i capelli che cadono dopo la doccia. Sia chiaro: perdere qualche decina di capelli al giorno è normale; il problema è quando questi poi non ricrescono.

La calvizie androgenetica

La calvizie androgenetica, quella più comune per gli uomini, si scatena per via di una serie di fattori dettati per lo più dalla genetica. Il problema si manifesta soprattutto laddove i capelli sono più sensibili alla presenza di ormoni maschili, vale a dire nella zona superiore del capo. Si tratta di un problema molto comune tra gli uomini, ma passare dalla statistica al vivere il problema in prima persona fa una bella differenza.

Sì, perché perdere i capelli per alcuni uomini significa principalmente due cose: essere invecchiati ed essere meno belli. Qui c’è il cuore del problema, perché un uomo che si sente vecchio e non più “al top” è un uomo che rischia di maturare insicurezza in se stesso, diventando inevitabilmente un compagno talvolta problematico. Non solo: l’uomo al contrario della donna è meno incline a rivelare ciò che lo affligge, soprattutto quando questo ha a che fare con una propria debolezza; il silenzio, però, rende più pericolosa la spirale del disagio, peggiorando il rapporto con se stessi e poco dopo con la partner. Gli effetti dello stress all’interno di una coppia, anche se di giovani, rischia di innescare un circolo vizioso di sofferenze che può essere poi difficile da spezzare.

Un aiuto concreto: valutare il trapianto di capelli

Perché l’autotrapianto di capelli? Semplice, perché la realtà è che tutti i rimedi farmacologici quando aiutano sono solo temporanei; nel lungo termine sono poi molto costosi e talora possono creare problemi. In ogni caso, alla sospensione dei trattamenti farmacologici, i risultati ottenuti in anni di terapia (al più un rallentamento della caduta dei capelli) vengono persi nel giro di pochi mesi, ed in questo caso stiamo parlando degli unici due farmaci riconosciuti dalla farmacopea internazionale come trattamento medico dell’alopecia androgenetica, che sono il Minoxidil e la Finasteride. Ricordando sempre che tali trattamenti devono sempre essere prescritti da specialisti in dermatologia. Allo stato attuale, pertanto, se vuoi rivedere tornare i capelli sulle aree calve, l’unica cosa giusta è il trapianto di capelli. Sì, è la cosa giusta, ma va anche fatta al momento giusto, nella situazione anatomica giusta, con la tecnica giusta ed in mani esperte.

Un problema che oggi si può affrontare (insieme)

Se la calvizie diventa un problema per la coppia, la buona notizia è che oggi è possibile affrontarla... anche insieme! Sempre più spesso sono le fidanzate/mogli a portare il partner dal chirurgo per la prima visita, forse perché sono un po’ più coraggiose e perché dove ascoltano 4 orecchie non ascoltano 2! Anche nel caso del Principe Harry è stata proprio Meghan a convincere il marito a seguire l’esempio di tante altre celebrità di Hollywood, che hanno risolto col trapianto il problema della calvizie. A proposito: la visita dal chirurgo è sempre indispensabile, mai affidarsi a chi fa le diagnosi via Whatsapp!

Il trapianto di capelli spiegato in modo semplice

Come funziona? Semplice: si prelevano i capelli meno sensibili al problema (quelli cioè collocati dietro e ai lati del capo) e li si trapiantano nelle zone diradate o calve. I motivi del successo del trapianto di capelli sono dunque semplici:

  • Nessun rischio di rigetto
  • I capelli sono veri e sono i propri: cresceranno, potranno essere tagliati dal barbiere e diventeranno bianchi con l’avanzare dell’età
  • I capelli trapiantati non ricadranno
  • Se si usano tecniche e metodiche di qualità, il risultato può essere sorprendente
  • L’intervento è indolore e non presenta rischi particolari

Dove fare l’autotrapianto di capelli?

Su dove fare il trapianto di capelli abbiamo dedicato molti articoli e video su questo sito. Cercando su Internet è evidente il clamore mediatico che sta producendo la Turchia, ma la verità è che, oltre che per via dei conflitti armati in corso in quelle regioni, i pericoli dei “centri intensivi del trapianto” nascosti sono tanti, così come ricorda l’ISHRS (ente mondiale che raggruppa i massimi esperti del trapianto di capelli):

  1. mancanza di informazioni ai pazienti sulle reali possibilità dell’intervento
  2. centri che fanno svolgere il trapianto a personale non qualificato, spesso non medico e neanche infermieristico;
  3. siccome operano fuori dall’Unione Europea o comunque all’estero, sono più difficilmente perseguibili in caso di problemi
  4. pubblicizzano interventi con numeri smisurati di “unità follicolari” trapiantate, spesso non realizzabili e a cui non corrispondono i capelli realmente ricresciuti (contano i capelli che ricrescono e non quelli trapiantati!).
  5. mettono a repentaglio la vita dei propri pazienti effettuando trapianti senza che vi siano le condizioni giuste... basta pagare!
  6. usano metodiche obsolete per risparmiare sulla formazione, aumentando i profitti
  7. alcune cliniche rilasciano garanzie che non hanno alcun valore

Quindi il primo buon consiglio che si può dare al proprio partner è che, proprio perché teniamo a lui, è meglio svolgere il trapianto di capelli in una struttura ben attrezzata dove opera solo personale altamente qualificato e fatto da veri medici.

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