Caduta di capelli e Minoxidil

02/12/2020 di Prof. Piero Rosati
Articoli del Prof. Piero Rosati

Il Minoxidil è un farmaco inizialmente concepito per combattere l'ipertensione arteriosa, del quale si sfrutta l’effetto collaterale comparso nei pazienti in corso di terapia e rappresentato dalla crescita di peli. Pertanto negli ultimi decenni si utilizza il Minoxidil per uso topico anche come farmaco contro la caduta dei capelli.

Caduta di capelli: il Minoxidil può essere un rimedio farmacologico efficace?

Come abbiamo visto nel video sulla caduta dei capelli, la cosiddetta fase anagen è quella in cui il capello cresce. Il Minoxidil svolgerebbe il suo compito proprio in questa fase, prolungandola.

C'è però da dire una cosa: il Minoxidil non è affatto una soluzione definitiva alla calvizie androgenetica, sia essa maschile che femminile, né ha dimostrato di funzionare per tutti allo stesso modo, ma solo in una piccola percentuale di pazienti, nei quali può ritardare il processo, il che vuol dire che se il paziente deve arrivare ad un certo grado di calvizie a 24 anni, ci arriverà a 25, ma sempre quello sarà l’esito, a patto che se ne faccia un uso continuativo 2 volte al giorno, senza sospensioni troppo prolungate. C’è da dire inoltre che nel caso in cui si sospenda il trattamento con Minoxidil, il beneficio avuto in anni di trattamento si perde nel giro di pochi mesi. E’ proprio come se non fosse stato fatto nulla per tutti quegli anni e il paziente assiste ad una brusca riaccelerazione della caduta. Inoltre l’efficacia è inversamente proporzionale all’età, il che vuol dire che più giovane è il paziente, maggiore è la probabilità che si possa rallentare il processo di caduta dei capelli. Teniamo però conto che si tratta di un farmaco approvato e riconosciuto e che non è la solita “pozione magica”; in ogni caso è necessario assumerlo sotto il controllo del proprio dermatologo, prestando la massima attenzione agli effetti collaterali, abitualmente di non grave entità, e verificando la compatibilità col proprio stato di salute (ad esempio: pressione molto bassa o frequenti mal di testa).

Per cui se si vogliono riavere i propri capelli, l’unica cosa giusta è l’autotrapianto, che è sì la cosa giusta, ma da fare al momento giusto, nella situazione anatomica giusta, con una tecnica giusta, e nelle mani di un chirurgo esperto che sulla base di una programmazione e con un occhio alla situazione presente ed a quella futura, possa effettuare una correzione definitiva e permanente che non presti adito a dubbi.

Minoxidil: effetti collaterali

Gli effetti collaterali più frequenti del Minoxidil, che ricordiamo può essere utilizzato solo per via topica (cioè direttamente sul cuoio capelluto) sono: irritazioni del cuoio capelluto, prurito, talora dermatite, fenomeni di desquamazione, arrossamento degli occhi e, nei pazienti ipotesi, in alcuni casi, ulteriore abbassamento della pressione, talora aritmie, senso di debolezza ed infine cefalee.

Minoxidil: controindicazioni

Il farmaco non va assunto dalle persone allergiche al principio attivo, dai pazienti che soffrono di pressione bassa, cardiopatie, aritmie, scompensi cardiaci, cefalee. Infine, nelle donne è controindicato nella gravidanza e nell’allattamento.

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