Domande frequenti sulla CFU

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Quanto è lunga la cicatrice della FUT rispetto alla CFU e la FUE?

Con la tecnica FUT l’esito della strip (striscia di cuoio cappelluto prelevata nella zona donatrice) è, generalmente, una sottilissima cicatrice della larghezza di 1 mm che può essere ben mascherata sotto ai capelli e può rendersi quasi invisibile anche con i capelli rasati a zero con le moderne tecniche di tricopigmentazione. Per ulteriori interventi di autotrapianto potrà essere riutilizzata e residuerà sempre una sola e sottile cicatrice. Lo stesso si può dire per quanto riguarda la tecnica CFU.

 

Con la tecnica FUE non vi è una cicatrice ma ce ne sono tante e piccole, ognuna corrispondente ad ogni singolo prelievo con il bisturi circolare. Tutte queste piccole cicatrici scompaginano l’anatomia della zona donatrice per cui un secondo eventuale intervento risulterà più difficoltoso e con percentuali di ricrescita ancora più basse e con la possibile formazione nell’area donatrice di evidenti chiazze di diradamento  causate dalle cicatrici confluenti. 

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Che cosa è la CFU (Combined Follicular Unit) e quali sono i vantaggi?

La CFU (Combined Follicular Unit) è una tecnica di autotrapianto di capelli, che darà come risultato finale una maggiore foltezza e naturalezza alla nuova capigliatura. Questa tecnica prevede il prelievo di una “strip”, ovvero di una striscia di cuoio capelluto prelevato in precise regioni posteriore e laterali del cuoio capelluto denominata area donatrice e successivamente si procede all’estrazione, da questa striscia, di unità monofollicolari (con 1-2 e a volte anche 3 capelli) e unità multifollicolari (con 3-4 e a volte anche 5 capelli). Tutto questo viene ottenuto da personale specializzato a questo scopo sotto controllo visivo e con l’ausilio di opportuni sistemi di ingrandimento. Il trasferimento delle unità monofollicolari e multifollicolari verrà eseguito disponendo 1-2 capelli (unità monofollicolari) a livello dell’attaccatura per renderla estremamente naturale e 3-4 capelli (unità multifollicolari) immediatamente dietro per dare un aspetto di maggiore foltezza alla nuova capigliatura.

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Perché la CFU (Combined Follicular Unit) consente di avere un’attaccatura più naturale?

La CFU (Combined Follicular Unit) consente di ottenere un’attaccatura più naturale perché la linea frontale viene trapiantata con unità follicolari di 1-2 capelli e proseguendo nella zona centrale del cuoio cappelluto con unità follicolari di 3-4 a volte 5 capelli orientate in modo naturale per creare volume e ridurre l’effetto trasparenza e diradato.

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A chi è consigliabile l’uso della tecnica CFU (Combined Follicular Unit)?

La tecnica CFU (Combined Follicular Unit) è consigliabile per la maggioranza dei tipi di calvizie ricordando che non esistono interventi standard cioè uguali per tutti. E’ una tecnica che può essere effettuata da chirurghi con esperienza pluriennale per la correzione chirurgica della calvizie. Tale tecnica è consigliabile a chi vuole ottenere una maggiore foltezza con un aspetto molto naturale, un maggior attecchimento e quindi una percentuale di sopravvivenza degli innesti trapiantati molto alta e quindi una riduzione al minimo dell’effetto trasparenza o diradato.

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Dopo un intervento insoddisfacente di autotrapianto di capelli con tecnica FUE è possibile fare un altro intervento con la tecnica FUT, STRIP o CFU?

Sicuramente è possibile effettuare un intervento con tecnica STRIP, FUT o CFU dopo un’attenta analisi dell’area donatrice soprattutto valutando le piccole e molteplici cicatrici e la fibrosi lasciate dall’intervento con tecnica FUE. Naturalmente eseguendo una tecnica FUT o STRIP la presenza di tante piccole cicatrici renderà la individualizzazione e la separazione delle unità follicolari, tramite microscopio, più difficoltosa pertanto è consigliabile rivolgersi a chirurghi molto esperti.

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Quale esperienza e quale strumentazione deve avere il chirurgo che pratica CFU?

La tecnica CFU può essere eseguita solo da chirurghi con grande conoscenza ed esperienza di tutte le tecniche della chirurgia della calvizie ed una certa perspicacia nella pianificazione dell’ intervento tenendo conto della futura capigliatura sfruttando al massimo i capelli della zona donatrice cosi da fornire come risultato finale una maggiore foltezza e naturalezza alla nuova capigliatura. Inoltre tali chirurghi si avvalgono di personale specializzato nella preparazione delle unità follicolari sotto controllo visivo e con l’ausilio di idonei sistemi d’ingrandimento al fine di eseguire un’esatta dissezione e ridurre al minimo il traumatismo dei follicoli da reimpiantare.

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